Profits before people
Crisi del capitalismo. Crisi della democrazia. Nuovi movimenti si fanno largo tra le macerie. Proviamo a capirci qualcosa di più.
Martedì 6 Dicembre | Ore 17.20 | Aula 1.2
Proiezione:
“Debitocrazia. La nuova dittatura della U.E.” di Katerina Kitidi e Aris Hatzistefanou. Che cos’è il debito pubblico? Come si è formato? Siamo davvero costretti a pagarlo? Illuminante film documentario sulla crisi del debito greco e sulle politiche che l’hanno causata.
A seguire:
Cronache marziane da Occupy Wall Street. Assemblea e dibattito sul movimento internazionale 99% con Felice Mometti, dottorando in Filosofia presso l’Università Paris VIII che in questi mesi ha curato per ilmegafonoquotidiano.it e Radio Onda d’Urto diverse corrispondenze da New York e Oakland. Con la partecipazione di Lorenzo Bernini, docente di Filosofia Politica all’Università di Verona.
Organizza Pagina/13 in collaborazione con il collettivo Studiare Con Lentezza. www.pagina3dici.blogspot.com / www.studiareconlentezza.noblogs.org
dicembre 6, 2011 No Comments
Spazio Zero
novembre 23, 2011 No Comments
Fuorilegge
novembre 22, 2011 No Comments
Progetto Fili Tesi

Quanto è frustrante bruciare il lavoro, lo studio, l’impegno di sei mesi o un anno in un quarto d’ora carico di ansia e aspettative davanti ad una commissione il più delle volte poco interessata al contenuto che stai esponendo?
Abbiamo pensato ad una bella idea per ridare un senso ed un valore agli elaborati finali e, allo stesso tempo, alimentare lo scambio ed il confronto all’interno delle nostre facoltà.
Il progetto Fili Tesi nasce per articolare occasioni di esposizione e discussione per tutte le tesi, triennali o specialistiche che siano, in una situazione informale e rilassata, davanti a studenti, laureandi, persone realmente interessate all’argomento. Saranno momenti relazionali di discussione e crescita, opportunità per arricchire le proprie ricerche e allo stesso tempo intrecciare esperienze e percorsi.
Con la stessa prospettiva abbiamo pensato anche ad un archivio, sia cartaceo che virtuale, dove raccogliere e catalogare tutti gli elaborati perché non finiscano dimenticati in qualche scantinato in attesa del macero, ma restino a disposizione degli studenti e delle studentesse. Si chiamerà Ersilia, come la città invisibile di Calvino.
Impoverita fino ad essere ridotta a noioso luogo di somministrazione verticale del sapere, ci piace poter ripensare la nostra Università come un mondo in fermento, incentrato sulla rielaborazione critica dei contenuti, lo scambio orizzontale e vivo dei saperi, l’elaborazione di nuovi linguaggi.
Se sei interessato/a a discutere la tua tesi, se ancora non hai lavori da presetare ma ti piace il progetto e ti va di collaborare, ti invitiamo a contattarci: filitesi @autistici.org.
A dicembre il primo appuntamento.
Puoi dirlo a tutti.
Studentesse e studenti
del collettivo studiare con lentezza.
disegno di Valeria Bigardi
novembre 22, 2011 No Comments
Pronti, prontissime.. panico!
Mercoledì 12 Ottobre
siete tutti e tutte invitati al Circolo Cañara,
via Interrato Acqua Morta 13/b
(da Ponte Navi in direzione Piazza Isolo)
Pronti, printissime.. panico!
Slow Party (2)
Una festicciola organizzata dagli studenti e dalle studentesse del collettivo Studiare Con Lentezza. Una festa per chi ha dovuto vendere un rene per potersi immatricolare, per chi sta per finire e non sa dove sbattere la testa. Una festa per chi, se tutto crolla, ballerà sulle macerie.
ore 19
APERITIVO REGGAE + BUFFET
Torte salate, pasta fredda, panini, dolcetti. Tutto a offerta libera e spontanea. Sound a cura di: Castaparia (Inna Rootical Style)
ore 21
DJSET
Selezioni funk, rock’n'roll e drum’n'bass
a cura di: Iena e Lobo (SoundClash)
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Banchetti informativi sulle attività
del collettivo e con i materiali di:
PAGINA13
aperiodico universitario
L’OMBROSO
misurazioni maxillofacciali
TRAGHETTO MANGIAMERDA
tempeste semantiche
AZIONI A CATENA
associazione culturale
FUORI AULA NETWORK
web radio dell’Università di Verona
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INGRESSO GRATUITO CON TESSERA ARCI
Per i nuovi tesserati e le nuove tesserate ingresso a soli 5 euro
inclusa tessera e 2 consumazioni!
ottobre 6, 2011 No Comments
Referendum: voto fuori sede
12 e 13 Giugno: tuffati nel referendum!
Vota sì contro la privatizzazione di un bene comune!
Per le studentesse e gli studenti fuori sede c’è la possibilità di votare facendosi nominare rappresentanti di lista!
Qui sotto trovate tutte le informazioni necessarie.
Dal sito del Comitato Referendario Veronese “2 Sì per l’Acqua Bene Comune”
Diritti dei rappresentanti di lista.
Chiunque ha la possibilità di votare fuori dal proprio comune di residenza previa nomina come rappresentante di lista da parte dei Promotori dei due quesiti referendari sull’acqua. I rappresentanti di lista possono inoltre vigilare su tutte le operazioni del seggio, incluse quelle di spoglio delle schede.
Cosa fare per essere nominati
Occorre fornire ai Promotori o ai loro Delegati questi dati: nome, cognome, data di nascita, comune e provincia di nascita (se nato all’estero in quale stato); email e telefono; zona/quartiere Comune e Provincia dove vuoi votare.
Lo si può fare:
1. compilando il form on line reso disponibile dalla segreteria nazionale del Comitato referendario alla pagina “VOTO FUORI SEDE” (http://www.referendumacqua.it/voto-fuori-sede.html)
2. scrivendoli in un’email a i...@acquabenecomuneverona.org con oggetto “nomina rappresentante di lista Verona”
3. telefonando a Gianluca Trovati (347.4824679) solo se non avete possibilità di utilizzare internet.
Rappresentanti e rappresentanti supplenti
Abbiamo la possibilità di nominare per ogni sezione di ogni seggio 4 rappresentanti: 1 rappresentante e 1 rappresentante supplente per ogni quesito referendario
Dal momento che riteniamo molto importante poter presenziare al seggio durante le operazioni di voto, con particolare riguardo ovviamente a quelle dello spoglio finale, vi invitiamo a scriverci all’indirizzo i...@acquabenecomuneverona.org segnalandoci già in fase di invio dei vostri dati se ritenete di poter dare o meno disponibilità in questo senso. Sappiate che la norma prevede il diritto all’assenza dal posto di lavoro e il diritto a quote retributive specifiche.
Come presentarsi al voto il 12 e 13 giugno
Una volta inviati i propri dati per la nomina, occorre attendere che i Delegati eseguano le operazioni previste dalla norma di autenticazione della stessa e consegna presso gli Uffici Elettorali dei Comuni per cui si è fatta richiesta.
Il giorno del voto occorre comunque presentarsi al Presidente di Seggio con tessera elettorale e documento di riconoscimento.
Seguiranno comunque ulteriori indicazioni in merito a quest’ultimo punto, una volta terminata la produzione delle nomine.
Attendiamo numerose le vostre segnalazioni!!!
Dritti verso il quorum!
maggio 31, 2011 No Comments
Appello: fuori il fascismo dall’Università
Verona, 25 Maggio 2011
Alla cortese attenzione dei presidi di Facoltà
prof. Guido Avezzù,
prof.ssa Alessandra Tomaselli,
prof. Mario Longo
e del Rettore Alessandro Mazzucco
Per conoscenza alla presidente del consiglio degli studenti Giulia De Guidi
ed ai componenti della Commissione per la Revisione dello Statuto:
sig. Andrea Beduschi, sig. Andrea Maiolo, prof. Giovanni Antonio Sala, dott. Giorgio Gosetti, prof.ssa Francesca Monti,
prof. Nicola Sartor, prof.ssa Maria Paola Bonacina, prof. Denis Delfitto, dott. Fabrizio Bertoli, dott.ssa Flavia Guzzo,
prof. Roberto Leone, prof.ssa Donata Maria Assunta Gottardi, prof. Antonio Lupo, prof.ssa Adriana Cavarero
Salve a tutti e a tutte.
Con la presente, Vi consegniamo un appello sottoscritto da 94 docenti, ricercatori e dottorandi delle Facoltà umanistiche del nostro Ateneo, attraverso il quale Vi chiediamo di prendere una chiara posizione in merito all’opportunità di accogliere, negli spazi dell’Università, la propaganda di gruppi che si ispirano apertamente all’ideologia fascista, rischiando, in questo modo, di legittimarne linguaggi e pratiche. Linguaggi e pratiche che, come abbiamo puntualmente documentato, si traducono nel quotidiano in minacce ed aggressioni ai danni di cittadini e cittadine, studenti e studentesse e che, in questa città, hanno già segnato ferite profonde mai pienamente rimarginate.
Tramite lo studio, la ricerca e la crescita culturale si impara a riconoscere, indagare ed articolare la complessità. La propaganda attraverso cui i movimenti xenofobi ed autoritari si fanno largo nella società esige, viceversa, la semplificazione della realtà e la riduzione della stessa a materia facilmente decifrabile, in vista, solitamente, di soluzioni tanto drastiche quanto drammatiche.
Anche per questo motivo riteniamo la propaganda fascista oltre che pericolosa, incompatibile con i valori a cui dovrebbe ispirarsi la casa della cultura. Pensiamo vada quindi scongiurata qualsiasi tipo di concessione, da parte dell’Università, ai gruppi e ai movimenti politici che la veicolano.
Sia chiaro, non si chiede di bandire la discussione politica ed il confronto tra differenti punti di vista, né di censurare in alcun modo determinate tematiche, ma di scongiurare la possiblità che l’Università si presti a farsi vetrina di malcelati nostalgismi e di ideologie che apologizzano la sopraffazione politica, la discriminazione di genere o di razza. Siamo convinti che questa nostra richiesta sia condivisibile al di là di ogni possibile schieramento politico e imprescindibile proprio per difendere la libertà di pensiero, di espressione, di dialogo.
Rivolgiamo l’appello in prima istanza ai Presidi delle Facoltà umanistiche, in quanto studentesse e studenti di dette Facoltà, ma ci auguriamo che tale principio, da non dare mai per scontato, specie nella delicata fase culturale che il nostro Paese sta vivendo, venga regolamentato ed esteso alle altre Facoltà ed all’intero Ateneo, mettendolo possibilmente nero su bianco nello Statuto attualmente in elaborazione.
Auspichiamo una pronta e chiara risposta, ci auguriamo positiva, attraverso una dichiarazione ufficiale da parte delle presidenze nel più breve tempo possibile.
Vi ringraziamo per la cortese attenzione.
Cordiali saluti,
studenti e studentesse del collettivo studentesco “Studiare Con Lentezza”
Segue il testo dell’appello e l’elenco dei firmatari.
maggio 25, 2011 No Comments
uniamo le lotte
Contro la crisi, uniamo le lotte
Manifestazione
Sabato 30 aprile ore 16.00 piazza Brà
Dietro il volto opulento dei negozi del centro storico, Verona vive la realtà della crisi economica che la aggredisce in maniera sempre più evidente. Over Meccanica, Alstom, Glaxo, Cardi, Bpw… sono solo alcune delle realtà industriali veronesi per le quali, a dispetto di un sostanziale immobilismo di Comune e Provincia, è concreta la minaccia di chiusura e di licenziamento di centinaia di lavoratori e lavoratrici. Numerose famiglie dunque si trovano ad affrontare situazioni di grave difficoltà.
Gli effetti delle politiche liberiste sostenute dal governo e dalla confindustria in questi ultimi anni aggravano il bilancio della crisi. L’attacco frontale ai diritti dei lavoratori si concretizza nei ricatti, a partire dalla minaccia di chiusura delle fabbriche, messi in atto per imporre condizioni più sfavorevoli e si accompagna alla riduzione dei salari e alla corrispondente crescita dei profitti.
La precarietà del lavoro (e della vita) è divenuta ordinaria per migliaia di persone, specialmente giovani, mentre si intensifica drammaticamente lo sfruttamento dei migranti considerati come forza da utilizzare in concorrenza con gli altri lavoratori e poi gettare. I tagli ai servizi sociali scaricano sulle famiglie, ed in particolare sulle donne, il peso di uno stato sociale che sta scomparendo.
La riforma dell’Università, i tagli alla cultura e alla scuola mirano ad impoverire la società tutta, ad eliminare il pensiero critico ed addestrare alla precarietà. Sono misure che abbattono le poche resistenze ancora presenti al pensiero unico del regime mediatico e condannano oltre il 30% dei giovani alla disoccupazione. La privatizzazione dei servizi essenziali e dei beni comuni come l’acqua serve per garantire nuovi profitti, sottraendo al controllo pubblico ed alla collettività risorse universali che devono invece essere fruibili da tutti e preservate per le generazioni future.
Verona inoltre sta assistendo passivamente alla distruzione del suo apparato produttivo con pesanti conseguenze negative non solo per chi rimane senza reddito, ma anche per le giovani generazioni per le quali lo sbocco sul mercato del lavoro sarà sempre più difficile ed incerto.
L’unica strada percorribile per opporsi a ciò è quella di intrecciare le varie lotte che vivono anche sul territorio veronese. Istanze sociali e rivendicazioni necessariamente complementari tra loro, che possono produrre il cambiamento di cui Verona ha bisogno.
Solidarietà a tutte le lavoratrici e i lavoratori delle fabbriche in crisi
Moratoria dei licenziamenti
Contro i tagli a Scuola e Università
Per la difesa dei beni comuni: lavoro, acqua, istruzione pubblica
Comitato di solidarietà con le lavoratrici ed i lavoratori
della Over Meccanica
Aderiscono: Lavoratrici e Lavoratori Over Meccanica, Collettivo universitario Studiareconlentezza, Comitato Acqua Bene Comune, Attac, Federazione della Sinistra, Sinistra Ecologia Libertà, Sinistra Critica, Associazione Proutist Universal Verona, …
aprile 24, 2011 No Comments
game over
Incontro con gli operai della Over Meccanica
Lunedì 18 aprile | Ore 15
Aula t.ø (davanti la t.3) | Polo Zanotto
Veronetta
Che futuro ci aspetta? In che razza di società ci troviamo a vivere? Interroghiamoci insieme sul senso di un sistema che ai diritti umani (di tutti) preferisce sempre e comunque il ritorno economico (per pochi). L’azienda veronese Over Meccanica sta per lasciare a casa più di 250 lavoratori. Purtroppo questa è sempre meno un’eccezione e sempre più un modello. Insostenibile.
Il loro profitto è il nostro precariato.
interverranno alcuni operai della Over Meccanica,
studenti e studentesse, precari.
qui il volantino
qui l’evento su facebook
aprile 13, 2011 No Comments
a mai più rivederci
E’ chiaro. Il dialogo a cui auspica un movimento fascista come Casa Pound Italia non ha in se il fine, è un mero strumento per legittimarsi all’interno del discorso democratico con l’intenzione ultima di disarticolarlo. Concedersi come interlocutori significa cedere terreno all’avanzare di una cultura anti-democratica ed autoritaria, plasmata sulla violenza politica e lo squadrismo. Si appellano alla libertà di parola ma quello che vogliono è qualunquismo. Gridano alla censura ma quello che vogliamo è consapevolezza.
La triste sceneggiata autocelebrativa ospitata sabato mattina dalla Facoltà di Lettere della nostra Università, subito rivendicata con il consueto ed infantile tono trionfalistico e compiaciuto, è stata riconosciuta dallo stesso Rettore, nel corso di un lungo confronto avuto con studenti e studentesse, come uno spiacevole scivolone che non si ripeterà. Ce lo auguriamo. Anzi, meglio, già nei prossimi giorni ci preuccuperemo di fare pressione perchè a queste parole venga dato un seguito.
Fuori il fascismo dall’Università.
aprile 9, 2011 No Comments




















