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Category — Appuntamenti

Terzo incontro del secondo ciclo

simone weil

Febbraio 15, 2013   Commenti disabilitati su Terzo incontro del secondo ciclo

Cos’è il fascismo

In seguito alla gravissima aggressione squadrista di matrice fascista avvenuta ieri in università durante l’incontro con la storica Alessandra Kersevan sulla questione delle foibe, invitiamo tutte e tutti a partecipare all’assemblea che si terrà oggi alle ore 17.30 davanti all’aula T3 per confrontarsi sull’accaduto, raccogliere testimonianze o anche semplicemente portare solidarietà. Crediamo infatti che quanto successo, quanto purtroppo abbiamo vissuto ieri pomeriggio, non possa lasciare nessuno/a nell’indifferenza. Siamo tutte e tutti coinvolti.

Con la complicità delle istituzioni universitarie, in un’aula completamente al buio grazie al comportamento irresponsabile del rettore e del direttore amministrativo che sono arrivati a staccare la corrente ad un intero piano del Polo Zanotto per impedire che la nostra legittima iniziativa avesse luogo, ci siamo ritrovati a dover sfuggire ad un vero e proprio assalto. Qualcuno, crediamo, dovrà assumersi le sue pesantissime responsabilità.

Ci scusiamo con Alessandra e con la figlia, Anita, per l’accaduto. Rinnoviamo loro tutta la nostra solidarietà. Ci scusiamo ovviamente anche con chi era arrivato/a in università per partecipare ad un libero dibattito storico con una ricercatrice autorevole e si è ritrovato/a travolto/a dall’idiozia fascista.

Ricordiamo l’appuntamento:
mercoledì 13 febbraio, ore 17.30 davanti l’aula T3 del Polo Zanotto.
Non sono benvenuti i giornalisti.

Invitiamo tutte e tutti coloro che erano presenti a portare in assemblea l’eventuale materiale audio, video o fotografico relativo alla giornata. Se impossibilitati a partecipare potete inviarlo a: studiareconlentezza at gmail punto com. Per favore, non pubblicate nulla senza il consenso di chi appare nelle immagini. E’ chiaro a tutti con chi abbiamo a che fare. Grazie per la collaborazione.

No pasaran!

In attesa di un resoconto ufficiale dell’assemblea di chi ha subito l’aggressione, rimandiamo a before they fall per un primo racconto piuttosto dettagliato di come sono andate le cose.

Febbraio 13, 2013   Commenti disabilitati su Cos’è il fascismo

Foibe: tra mito e realtà

foibe

Non è semplice affrontare la questione delle Foibe: stereotipi consolidati (1) ed interessi politici contingenti invadono il terreno della ricerca storica. Negli ultimi anni in Italia si è sollevato un acceso dibattito pubblico attorno alla costruzione di una verità ufficiale che ha dato il via ad un walzer di commemorazioni, monumenti, lapidi, intitolazioni di strade. Grazie al contributo di Alessandra Kersevan, attraverso un esercizio di rigorosa contestualizzazione storica (2), ci proponiamo di individuare e discutere quelli che appaiono elementi di mistificazione, falsificazione e propaganda (3).

Quali sono i dati più realistici relativi al numero degli infoibati? Perchè dalle diverse ricerche emergono numeri tanto discordanti? E’ possibile parlare di “pulizia etnica” nei confronti della popolazione italiana? Che ruolo hanno giocato le politiche del fascismo in quei territori? Quali sono le effettive responsabilità dei partigiani comunisti di Tito? Queste alcune delle domande su cui ci confronteremo.

Siete tutte e tutti invitati a partecipare.

Alessandra Kersevan è una storica, insegnante ed editrice italiana, specializzata in storia e cultura del Friuli-Venezia Giulia e del confine orientale tra le due guerre. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo “Un campo di concentramento fascista: Gonars 1942-1932” (Kappa Vu 2010) e “Lager italiani. Pulizia etnica e campi di concentramento fascisti per civili jugoslavi 1941-1943” (Nutrimenti 2008).

(1) Il sempreverde mito degli “italiani brava gente” poggiante su un sistematico lavoro di rimozione, viene qui utilizzato in chiave vittimistica, operando una decontestualizzazione dei fatti in funzione di un costante tentativo di rivalutazione del fascismo. Interessanti in questo senso le recenti dichiarazioni di Silvio Berlusconi secondo cui “Il fatto delle leggi razziali è stata la peggiore colpa di un leader, Mussolini, che per tanti altri versi invece aveva fatto bene”.

(2) A tal proposito suggeriamo la visione di “Fascist Legacy – L’eredità del fascismo”, documentario incentrato sui crimini di guerra commessi dagli italiani durante l’invasione dell’Etiopia e del Regno di Jugoslavia. La sezione che esamina l’occupazione della Jugoslavia cita oltre 200 campi di prigionia italiani sparsi nei Balcani, in cui morirono 250.000 internati (600.000 secondo il governo jugoslavo), e si sofferma sulle testimonianze relative al campo di concentramento di Arbe (Rab in lingua serbo-croata) e le atrocità commesse nel villaggio croato di Podhum, presso Fiume: http://youtu.be/2IlB7IP4hys

“So che a casa vostra siete dei buoni padri di famiglia, ma qui voi non sarete mai abbastanza ladri, assassini e stupratori” Benito Mussolini ai soldati della Seconda Armata in Dalmazia, 1943.

(3) Riscrivere la memoria: foibe, media e revisionismo storico:
http://www.casoesse.org/2012/02/10/riscrivere-la-memoria-foibemedia-e-revisionismo-storico/

Un esempio: i carnefici italiani trasformati in vittime dalla Rai
http://www.linkiesta.it/blogs/c-era-volta/i-carnefici-italiani-trasformati-vittime-dalla-rai

In collaborazione con Pagina/13
Foglio di scrittura studentesco
www.pagina3dici.blogspot.com

Febbraio 5, 2013   2 Comments

Italiani brava gente

gasabissinia

In un periodo storico in cui nel nostro Paese si erigono monumenti a criminali fascisti (1), dove movimenti sedicenti rivoluzionari utilizzano una retorica identitaria e razzista pescando in un immaginario (2) costruito minuziosamente attraverso vergognose ondate di revisionismo, in un periodo dove si propinano a reti unificate nauseanti monologhi patriottici farciti di mitologia e qualunquismo (3), abbiamo pensato fosse il caso di provare a rompere l’incantesimo.

Siete tutte e tutti invitati a partecipare alla proiezione di “Fascist Legacy – L’eredità del fascismo”, documentario incentrato sui crimini di guerra commessi dagli italiani durante la seconda guerra mondiale e sul sistematico lavoro di rimozione che opera dietro il mito degli “italiani brava gente”. Realizzato dalla BBC nel lontano 1989, non è mai stato trasmesso dalla Rai.

La visione del documentario tornerà utile anche per introdurre e contestualizzare l’appuntamento in programma il 12 febbraio con la storica Alessandra Kersevan sulla questione delle foibe (a breve tutte le informazioni). Siete tutte e tutti invitati a partecipare e contribuire alla discussione:

Martedì 5 febbraio | Ore 16
Aula 1,5 | Polo Zanotto, Veronetta

Trama: http://it.wikipedia.org/wiki/Fascist_Legacy

(1)
Ricordiamo il mausoleo di Affile dedicato a Rodolfo Graziani, meglio conosciuto come “macellaio” d’Etiopia, protagonista assoluto delle nefandezze del colonialismo italiano e massima carica militare della Repubblica di Salò.
http://www.wumingfoundation.com/giap/?p=9360
http://www.wumingfoundation.com/giap/?p=10261
http://www.linkiesta.it/rodolfo-graziani-affile
http://www.casoesse.org/2012/10/05/rodolfo-graziani-e-il-mausoleo-di-affile/

(2)
La favola degli “italiani brava gente” non si limita a distorcere il passato facendo delle sanguinarie imprese coloniali delle bonarie passeggiate umanitarie, delle leggi razziali e del rastrellameno degli ebrei uno spiacevole passo falso. La favola lavora anche sul presente trasformando guerre imperialiste in missioni di pace, alimentando razzismo e caccia alle streghe: a violentare le “nostre donne”, le donne della Patria, sono gli immigrati, a rubare nelle case degli italiani sono gli zingari etc.
http://www.casoesse.org/2011/05/15/la-favola-degli-italiani-brava-gente/

(3)
“Il nuovo Benigni, abbandonando Dante e gli sberleffi a Berlusconi, si è riproposto come comico nazional popolare, magnificatore dell’unità d’Italia, del sano patriottismo democratico, del tricolore, dell’inno di Mameli e delle istituzioni dello Stato repubblicano.”
http://www.militant-blog.org/?p=8319

Gennaio 26, 2013   Commenti disabilitati su Italiani brava gente