Category — Mobilitazione
Appello: fuori il fascismo dall’Università
Verona, 25 Maggio 2011
Alla cortese attenzione dei presidi di Facoltà
prof. Guido Avezzù,
prof.ssa Alessandra Tomaselli,
prof. Mario Longo
e del Rettore Alessandro Mazzucco
Per conoscenza alla presidente del consiglio degli studenti Giulia De Guidi
ed ai componenti della Commissione per la Revisione dello Statuto:
sig. Andrea Beduschi, sig. Andrea Maiolo, prof. Giovanni Antonio Sala, dott. Giorgio Gosetti, prof.ssa Francesca Monti,
prof. Nicola Sartor, prof.ssa Maria Paola Bonacina, prof. Denis Delfitto, dott. Fabrizio Bertoli, dott.ssa Flavia Guzzo,
prof. Roberto Leone, prof.ssa Donata Maria Assunta Gottardi, prof. Antonio Lupo, prof.ssa Adriana Cavarero
Salve a tutti e a tutte.
Con la presente, Vi consegniamo un appello sottoscritto da 94 docenti, ricercatori e dottorandi delle Facoltà umanistiche del nostro Ateneo, attraverso il quale Vi chiediamo di prendere una chiara posizione in merito all’opportunità di accogliere, negli spazi dell’Università, la propaganda di gruppi che si ispirano apertamente all’ideologia fascista, rischiando, in questo modo, di legittimarne linguaggi e pratiche. Linguaggi e pratiche che, come abbiamo puntualmente documentato, si traducono nel quotidiano in minacce ed aggressioni ai danni di cittadini e cittadine, studenti e studentesse e che, in questa città, hanno già segnato ferite profonde mai pienamente rimarginate.
Tramite lo studio, la ricerca e la crescita culturale si impara a riconoscere, indagare ed articolare la complessità. La propaganda attraverso cui i movimenti xenofobi ed autoritari si fanno largo nella società esige, viceversa, la semplificazione della realtà e la riduzione della stessa a materia facilmente decifrabile, in vista, solitamente, di soluzioni tanto drastiche quanto drammatiche.
Anche per questo motivo riteniamo la propaganda fascista oltre che pericolosa, incompatibile con i valori a cui dovrebbe ispirarsi la casa della cultura. Pensiamo vada quindi scongiurata qualsiasi tipo di concessione, da parte dell’Università, ai gruppi e ai movimenti politici che la veicolano.
Sia chiaro, non si chiede di bandire la discussione politica ed il confronto tra differenti punti di vista, né di censurare in alcun modo determinate tematiche, ma di scongiurare la possiblità che l’Università si presti a farsi vetrina di malcelati nostalgismi e di ideologie che apologizzano la sopraffazione politica, la discriminazione di genere o di razza. Siamo convinti che questa nostra richiesta sia condivisibile al di là di ogni possibile schieramento politico e imprescindibile proprio per difendere la libertà di pensiero, di espressione, di dialogo.
Rivolgiamo l’appello in prima istanza ai Presidi delle Facoltà umanistiche, in quanto studentesse e studenti di dette Facoltà, ma ci auguriamo che tale principio, da non dare mai per scontato, specie nella delicata fase culturale che il nostro Paese sta vivendo, venga regolamentato ed esteso alle altre Facoltà ed all’intero Ateneo, mettendolo possibilmente nero su bianco nello Statuto attualmente in elaborazione.
Auspichiamo una pronta e chiara risposta, ci auguriamo positiva, attraverso una dichiarazione ufficiale da parte delle presidenze nel più breve tempo possibile.
Vi ringraziamo per la cortese attenzione.
Cordiali saluti,
studenti e studentesse del collettivo studentesco “Studiare Con Lentezza”
Segue il testo dell’appello e l’elenco dei firmatari.
Maggio 25, 2011 1 Comment
uniamo le lotte
Contro la crisi, uniamo le lotte
Manifestazione
Sabato 30 aprile ore 16.00 piazza Brà
Dietro il volto opulento dei negozi del centro storico, Verona vive la realtà della crisi economica che la aggredisce in maniera sempre più evidente. Over Meccanica, Alstom, Glaxo, Cardi, Bpw… sono solo alcune delle realtà industriali veronesi per le quali, a dispetto di un sostanziale immobilismo di Comune e Provincia, è concreta la minaccia di chiusura e di licenziamento di centinaia di lavoratori e lavoratrici. Numerose famiglie dunque si trovano ad affrontare situazioni di grave difficoltà.
Gli effetti delle politiche liberiste sostenute dal governo e dalla confindustria in questi ultimi anni aggravano il bilancio della crisi. L’attacco frontale ai diritti dei lavoratori si concretizza nei ricatti, a partire dalla minaccia di chiusura delle fabbriche, messi in atto per imporre condizioni più sfavorevoli e si accompagna alla riduzione dei salari e alla corrispondente crescita dei profitti.
La precarietà del lavoro (e della vita) è divenuta ordinaria per migliaia di persone, specialmente giovani, mentre si intensifica drammaticamente lo sfruttamento dei migranti considerati come forza da utilizzare in concorrenza con gli altri lavoratori e poi gettare. I tagli ai servizi sociali scaricano sulle famiglie, ed in particolare sulle donne, il peso di uno stato sociale che sta scomparendo.
La riforma dell’Università, i tagli alla cultura e alla scuola mirano ad impoverire la società tutta, ad eliminare il pensiero critico ed addestrare alla precarietà. Sono misure che abbattono le poche resistenze ancora presenti al pensiero unico del regime mediatico e condannano oltre il 30% dei giovani alla disoccupazione. La privatizzazione dei servizi essenziali e dei beni comuni come l’acqua serve per garantire nuovi profitti, sottraendo al controllo pubblico ed alla collettività risorse universali che devono invece essere fruibili da tutti e preservate per le generazioni future.
Verona inoltre sta assistendo passivamente alla distruzione del suo apparato produttivo con pesanti conseguenze negative non solo per chi rimane senza reddito, ma anche per le giovani generazioni per le quali lo sbocco sul mercato del lavoro sarà sempre più difficile ed incerto.
L’unica strada percorribile per opporsi a ciò è quella di intrecciare le varie lotte che vivono anche sul territorio veronese. Istanze sociali e rivendicazioni necessariamente complementari tra loro, che possono produrre il cambiamento di cui Verona ha bisogno.
Solidarietà a tutte le lavoratrici e i lavoratori delle fabbriche in crisi
Moratoria dei licenziamenti
Contro i tagli a Scuola e Università
Per la difesa dei beni comuni: lavoro, acqua, istruzione pubblica
Comitato di solidarietà con le lavoratrici ed i lavoratori
della Over Meccanica
Aderiscono: Lavoratrici e Lavoratori Over Meccanica, Collettivo universitario Studiareconlentezza, Comitato Acqua Bene Comune, Attac, Federazione della Sinistra, Sinistra Ecologia Libertà, Sinistra Critica, Associazione Proutist Universal Verona, …
Aprile 24, 2011 Commenti disabilitati su uniamo le lotte
risveglio
Marzo 3, 2011 Commenti disabilitati su risveglio
T.Ø
basta. qui non si respira.
mercoledì 2 marzo ci facciamo largo tra i capricci del mattino,
e tracciamo un confine.
un confine per arginare lo spazio alienato
e far respirare uno spazio diverso, incentrato sulla relazione,
la condivisione, il confronto.
uno spazio libero da tutti quei dispositivi
che impoverisco l’esperienza di studenti e studentesse,
riducendola ad una folle corsa per collezionare crediti.
uno spazio autogestito in cui articolare nuovi linguaggi,
intrecciare esperienze, elaborare pensiero critico,
coltivare percorsi formativi indipendenti.
uno spazio accogliente, aperto a tutte e tutti,
dove studiare, discutere, rilassarsi,
organizzare incontri, seminari, proiezioni
di film ed altre iniziative.
mercoledì disertiamo gli affanni del mattino,
e ci costruiamo un’aula.
si chiamerà T.Ø.
abbiamo il posto giusto.
abbiamo il materiale necessario.
non ti resta che portare il tuo sorriso complice.
ed i baffetti.
si tratterà più che altro di un’azione simbolica
per far passare il messaggio.
oppure no.
ore 9,15 – appuntamento all’ingresso del polo zanotto.
ore 9.30 – inizio del trambusto
ore 11.30 – aperitivo inaugurale con volantinaggio
e accompagnamento musicale
nel pomeriggio accadimenti fuori dall’ordinario.
Marzo 1, 2011 Commenti disabilitati su T.Ø



















