Category — Mobilitazione
Ci siamo.
Novembre 7, 2010 Commenti disabilitati su Ci siamo.
i ricercatori incontrano gli studenti
Mercoledì 13 ottobre a paarti dalle 15.00.
Polo Zanotto, aula T2
I Ricercatori dell’Università di Verona in mobilitazionecontro i tagli alla ricerca e all’istruzioneincontrano gli studenti (e tutti coloro che vorranno)per ragionare insieme circa le ragioni della protesta!
PROGRAMMA
15.00 Inizio incontro
15.20 Breve momento musicale: Carlo Facchini e «La Carboneria»
15.30 Relazione introduttiva:
«Anno accademico 2010/11: cosa succede all’Università italiana»
Edoardo Ferrarini
15.50 Tavola rotonda: «I ricercatori sotto esame»
Moderano gli studenti: Viola Venturini e Marco Gavioli
Rispondono i ricercatori: Antonia De Vita, Paolo Pellegrini,
Roberto Posenato, Andrea Rodighiero
16.30 Pausa
16.45 Dentro la ricerca: i ricercatori presentano 4 temi di ricerca.
«Dalla filosofia alle scienze biotecnologiche»
18.20 Concerto di Carlo Facchini e «La Carboneria
qui l’evento su facebook
Cervelli in foga
Ricercatori univr in mobilitazione contro il ddl Gelmini
Ottobre 7, 2010 Commenti disabilitati su i ricercatori incontrano gli studenti
Come d’autunno.

Venerdì 23 ottobre, in occasione dello sciopero generale indetto dai sindacati di base, abbiamo pensato, come studentesse e studenti, di solidarizzare con le lavoratirici ed i lavoratori della scuola colpiti da tagli e licenziameni selvaggi e riportare l’attenzione su un tema, quello della precarietà, che purtroppo ci riguarda da moto vicino. Due striscioni, un megafono, un po’ di buona musica. In poco più di un’ora sono stati volantinati oltre cinquecento volantini. Ringraziamo chi si è fermato a far due chiacchere e darci supporto.
Questo il testo:
Precari: si sta come d’autunno sugli alberi le foglie.
Precari siamo. Lavoratori saltuari, in nero, a chiamata, a progetto, a tempo determinato, per poterci pagare gli studi o aiutare le nostre famiglie a farlo. Costretti a tirocini gratuiti presso enti, aziende e università, nutriti dall’illusione di una prospettiva in un mondo del lavoro che offre sempre meno garanzie.
Precari saremo. Privati dei diritti, della dignità, della possibilità di una vita serena. Appesi ad un rinnovo di contratto. Costretti alla guerra per arrivare sani e salvi a fine mese nonostante le competenze acquisite in anni di costosi studi all’università. Sfruttati, succhiati fino all’osso e poi scaricati.
Precari siamo. Precari saremo. Il nostro posto fisso è all’inferno. La precarizzazione delle esistenze è un disegno criminale attuato da precisi poteri economici e da governi complici.
Alziamo la testa. Come studentesse e studenti diamo il nostro pieno sostegno allo sciopero generale indetto dai sindacati di base per oggi, venerdì 23 ottobre.
Qui trovi qualche foto <—–
Ottobre 28, 2009 Commenti disabilitati su Come d’autunno.
Meno paura!
Dietro questa grossa macchia di vernice c’era una svastica. Nulla di particolare, un simbolo che si aggiungeva alle decine di differenti riferimenti di estrazione nazifascista che ricoprono i muri della città: croci celtiche, bandiere della Repubblica Sociale Italiana, “innocenti” tartarughe di Casapound, fulmini del blocco studentesco, croci cornute, fiamme tricolori, scritte razziste, violente ed autoritarie. Per qualcuno sfoggiare questi loghi è fashion, scriverli sul muro è un gesto piuttosto ribelle. Per il cittadino veronese l’indifferenza è diventata la normalità.
Come studenti e universitari abbiamo voluto cancellare ciò che si vuole relegare a semplice vandalata per denunciare ancora una volta il dilagare di una cancrena, di una subcultura che, apertamente appoggiata da amministratori e politici locali, ha messo radici perfino nelle scuole dove, sotto una martellante propaganda, studentesse e studenti vengono indottrinati e portati ad aderire a sadiche ideologie del passato, incentrate sull’esaltazione morbosa della violenza politica nei confronti del "nemico".
Vogliamo ricordare le intimidazioni e i continui pestaggi di stampo fascista, le aggressioni ai danni di ragazze e ragazzi, di chi non è allineato a determinati canoni estetici e culturali, di chi semplicemente si indigna e chiede di cessare qualche stupida cantilena razzista e sessista, come nel recente caso di Piazza Viviani. Vogliamo ricordare Nicola, ucciso dalla cieca violenza di uno di quei simpatici gruppetti di "brai butei" che può capitare di incrociare passeggiando per la città. Vogliamo allo stesso modo ricordare le iniziative di stampo fascista sostenute e fiancheggiate politicamente dall’amministrazione comunale, la parata cameratesca aperta dal consigliere Miglioranzi e dallo stesso sindaco Flavio Tosi, il recente concerto del gruppo nazirock zetazeroalfa, le iniziative politiche camuffate alla meno peggio come festicciole di quartiere o per la squadra del cuore e finanziate con i soldi del Comune.
Abbiamo coperto di vernice questa svastica in pieno giorno, alla luce del sole, perché memori della legge n.645 contro “l’apologia del fascismo”, ma ancor prima perché schifati da qualsiasi rivoltante espressione di sessismo, razzismo, autoritarismo, forme vecchie e nuove con cui si vorrebbero riproporre totalitarismi passati come sistemi di vita praticabili o come riferimento politico e culturale.
In un quartiere complesso, ricco di culture e di vite differenti come Veronetta, in un quartiere universitario, attraversato tutti i giorni da studentesse e studenti, non lascieremo nessuno spazio a chi semina odio e appesantisce l’aria veicolando insulse ideologie che blaterano di purezza e superiorità della razza.
Ti invitiamo a fare la tua parte.
Collettivo Facoltà Umanistiche
Luglio 17, 2009 Commenti disabilitati su Meno paura!




















