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Cos’è il fascismo
In seguito alla gravissima aggressione squadrista di matrice fascista avvenuta ieri in università durante l’incontro con la storica Alessandra Kersevan sulla questione delle foibe, invitiamo tutte e tutti a partecipare all’assemblea che si terrà oggi alle ore 17.30 davanti all’aula T3 per confrontarsi sull’accaduto, raccogliere testimonianze o anche semplicemente portare solidarietà. Crediamo infatti che quanto successo, quanto purtroppo abbiamo vissuto ieri pomeriggio, non possa lasciare nessuno/a nell’indifferenza. Siamo tutte e tutti coinvolti.
Con la complicità delle istituzioni universitarie, in un’aula completamente al buio grazie al comportamento irresponsabile del rettore e del direttore amministrativo che sono arrivati a staccare la corrente ad un intero piano del Polo Zanotto per impedire che la nostra legittima iniziativa avesse luogo, ci siamo ritrovati a dover sfuggire ad un vero e proprio assalto. Qualcuno, crediamo, dovrà assumersi le sue pesantissime responsabilità.
Ci scusiamo con Alessandra e con la figlia, Anita, per l’accaduto. Rinnoviamo loro tutta la nostra solidarietà. Ci scusiamo ovviamente anche con chi era arrivato/a in università per partecipare ad un libero dibattito storico con una ricercatrice autorevole e si è ritrovato/a travolto/a dall’idiozia fascista.
Ricordiamo l’appuntamento:
mercoledì 13 febbraio, ore 17.30 davanti l’aula T3 del Polo Zanotto.
Non sono benvenuti i giornalisti.
Invitiamo tutte e tutti coloro che erano presenti a portare in assemblea l’eventuale materiale audio, video o fotografico relativo alla giornata. Se impossibilitati a partecipare potete inviarlo a: studiareconlentezza at gmail punto com. Per favore, non pubblicate nulla senza il consenso di chi appare nelle immagini. E’ chiaro a tutti con chi abbiamo a che fare. Grazie per la collaborazione.
No pasaran!
In attesa di un resoconto ufficiale dell’assemblea di chi ha subito l’aggressione, rimandiamo a before they fall per un primo racconto piuttosto dettagliato di come sono andate le cose.
Febbraio 13, 2013 Commenti disabilitati su Cos’è il fascismo
Foibe: tra mito e realtà

Non è semplice affrontare la questione delle Foibe: stereotipi consolidati (1) ed interessi politici contingenti invadono il terreno della ricerca storica. Negli ultimi anni in Italia si è sollevato un acceso dibattito pubblico attorno alla costruzione di una verità ufficiale che ha dato il via ad un walzer di commemorazioni, monumenti, lapidi, intitolazioni di strade. Grazie al contributo di Alessandra Kersevan, attraverso un esercizio di rigorosa contestualizzazione storica (2), ci proponiamo di individuare e discutere quelli che appaiono elementi di mistificazione, falsificazione e propaganda (3).
Quali sono i dati più realistici relativi al numero degli infoibati? Perchè dalle diverse ricerche emergono numeri tanto discordanti? E’ possibile parlare di “pulizia etnica” nei confronti della popolazione italiana? Che ruolo hanno giocato le politiche del fascismo in quei territori? Quali sono le effettive responsabilità dei partigiani comunisti di Tito? Queste alcune delle domande su cui ci confronteremo.
Siete tutte e tutti invitati a partecipare.
Alessandra Kersevan è una storica, insegnante ed editrice italiana, specializzata in storia e cultura del Friuli-Venezia Giulia e del confine orientale tra le due guerre. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo “Un campo di concentramento fascista: Gonars 1942-1932” (Kappa Vu 2010) e “Lager italiani. Pulizia etnica e campi di concentramento fascisti per civili jugoslavi 1941-1943” (Nutrimenti 2008).
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(1) Il sempreverde mito degli “italiani brava gente” poggiante su un sistematico lavoro di rimozione, viene qui utilizzato in chiave vittimistica, operando una decontestualizzazione dei fatti in funzione di un costante tentativo di rivalutazione del fascismo. Interessanti in questo senso le recenti dichiarazioni di Silvio Berlusconi secondo cui “Il fatto delle leggi razziali è stata la peggiore colpa di un leader, Mussolini, che per tanti altri versi invece aveva fatto bene”.
(2) A tal proposito suggeriamo la visione di “Fascist Legacy – L’eredità del fascismo”, documentario incentrato sui crimini di guerra commessi dagli italiani durante l’invasione dell’Etiopia e del Regno di Jugoslavia. La sezione che esamina l’occupazione della Jugoslavia cita oltre 200 campi di prigionia italiani sparsi nei Balcani, in cui morirono 250.000 internati (600.000 secondo il governo jugoslavo), e si sofferma sulle testimonianze relative al campo di concentramento di Arbe (Rab in lingua serbo-croata) e le atrocità commesse nel villaggio croato di Podhum, presso Fiume: http://youtu.be/2IlB7IP4hys
“So che a casa vostra siete dei buoni padri di famiglia, ma qui voi non sarete mai abbastanza ladri, assassini e stupratori” Benito Mussolini ai soldati della Seconda Armata in Dalmazia, 1943.
(3) Riscrivere la memoria: foibe, media e revisionismo storico:
http://www.casoesse.org/2012/02/10/riscrivere-la-memoria-foibemedia-e-revisionismo-storico/
Un esempio: i carnefici italiani trasformati in vittime dalla Rai
http://www.linkiesta.it/blogs/c-era-volta/i-carnefici-italiani-trasformati-vittime-dalla-rai
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In collaborazione con Pagina/13
Foglio di scrittura studentesco
www.pagina3dici.blogspot.com
Febbraio 5, 2013 2 Comments
Avanti tutta!
In moltissime città d’Italia in questi ultimi due mesi migliaia di studenti e studentesse, precari e precarie, si sono mobilitat* per protestare e respingere le politiche neoliberiste di austerità del governo, che continuano imperterrite a colpire il già dissestato mondo dell’istruzione pubblica e del lavoro. Con un susseguirsi di scioperi, manifestazioni e occupazioni hanno espresso chiaramente la loro volontà di riprendersi ciò che è stato loro sottratto, senza più delegare niente a nessuno, senza più aspettare oltre.
Qui a Verona, anche se non sembra, la situazione è critica come altrove. Al costante aumento della retta universitaria, ai continui tagli alla ricerca e ai fondi destinati alle attività di gruppi e associazioni studentesche, si somma, come se non bastasse, l’annuncio del rettore Mazzucco che decreta l’entrata dei privati nel cda dell’università.
Come collettivo universitario ci siamo impegnati in questi mesi a costruire un percorso condiviso di crescita e di riflessioni su queste tematiche. All’interno delle assemblee settimanali (pubbliche e aperte a qualsiasi contributo) abbiamo sentito l’esigenza di esprimere il nostro netto rifiuto nei confronti di un’esistenza dettata dall’andamento dei titoli in borsa e dall’aumento dello spread, dalle deliranti decisioni del ministro di turno e dall’apatia che spesso colpisce lo studente medio, indifferente a ogni istanza di protesta.
Abbiamo sentito il bisogno di muoverci e di lottare per una scuola e un’università libere, pubbliche ed accessibili, per denunciare le nuove povertà che si fanno strada grazie ad un mondo del lavoro sempre più fondato sul precariato e su dinamiche ricattatorie.
Con l’ottica di continuare con sempre maggiore convinzione e consapevolezza questo percorso di crescita e di lotta comune, rinnoviamo a gran(dissima) voce l’invito per una
ASSEMBLEA
Mercoledì 19 Dicembre alle ore 15.00
che si terrà nell’atrio fuori dalla T.3 (Polo Zanotto)
Invitiamo tutti gli studenti, le studentesse, le precarie e i precari e chiunque interessat*, a partecipare attivamente e a portare il proprio prezioso contributo a quello che vuole essere solo l’inizio di un inverno più caldo del solito.
Malgrado la neve.
Malgrado Belgrado.
Avanti tutta!
Dicembre 17, 2012 Commenti disabilitati su Avanti tutta!
Sempre un po’ di più L’Arena ti da
“L’unico contatto tra manifestanti e forze dell’ordine è avvenuto in Piazza Santa Toscana, una volta conclusosi il presidio degli antagonisti, centri sociali e circolo Pink in via Timavo a due passi dal Polo Zanotto. I giovani hanno improvvisato un corteo non autorizzato lungo via XX Settembre e sono arrivati in Piazza Toscana (?). Lì hanno bloccato il traffico solo per pochi secondi. Gli agenti della questura (?) sono intervenuti subito e hanno fatto indietreggiare i manifestanti. E’ volato un calcio tirato ad un agente da parte di uno dei giovani antagonisti.”
Inizia, come sempre, nel migliore dei modi, inventandosi non uno, bensì più centri sociali che sarebbero scesi in strada a protestare! Ma come glielo dobbiamo ricordare che l’ultimo centro sociale di Verona l’ha raso al suolo qualche anno fa proprio il sindaco a cui lustrano le scarpette ogni giorno? O siamo noi che non ci siamo accorti della presenza di svariati centri sociali in questa vivissima e stimolante città?
I due giornalisti autori dell’articolo poi, senza dubbio presenti sul luogo degli avvenimenti, riportano un blocco del traffico di pochi secondi… Ma cos’è un blocco del traffico di pochi secondi?? Anch’io quando attraverso la strada sulle strisce blocco il traffico per pochi secondi, ma nessun articolo lo riporta…
Fatto sta che chi era presente sa benissimo che il blocco del traffico è durato come minimo una decina di minuti, ed è riuscito nel suo intento di portare una scintilla di rivolta in mezzo al traffico grigio di una città che respira gas di scarico.
Per concludere questo trafiletto introduttivo, naturalmente, ci sta riportare il calcio (probabilmente rotante) di un “antagonista” ad un agente. Sì, perchè la faccia bisogna proprio avercela tutta come il culo per riuscire a scrivere una cosa del genere. Chiunque era presente al momento dello scontro può raccontare della violenza dei poliziotti che hanno aggredito gli studenti e le studentesse rimasti/e indietro, tirando scudate in faccia, un pugno in testa ad uno studente e minacciando di spaccare un braccio ad un altro studente se non si fosse spostato [in rete stanno girando video che hanno ripreso queste scene]. Ma ormai conosciamo l’onestà di questi/e giornalisti/e.
Per non parlare poi della grande foto al centro delle due pagine, dedicata ai fascisti del terzo millennio di Casapound, che con l’ennesima “chiamata alle armi” nazionale sono riusciti anche stavolta ad imbastire il loro penoso teatrino, che però, guarda un po’, i nostri amici dell’Arenga sono riusciti a far risaltare su tutto.
Dolci parole anche per i fascisti di Forza Nuova e per gli integralisti cattolici di Christus Rex, descritti come bravi e volonterosi cittadini che come gli altri hanno portato in piazza il loro sincero dissenso contro le politiche di Monti.
Vergognosa come sempre, insomma, L’Arena.
Con i suoi giornalisti che a chiamarli tali vengono i brividi.
Invitiamo quindi tutti i cittadini e tutte le cittadine consapevoli, capaci di pensiero critico e razionale, a boicottare questo ridicolo giornaletto e a pensarci di farne qualcosa solo quando al cesso la carta igienica è finita.
Intervento ripreso da:
Io Boicotto L’Arena!
Dicembre 4, 2012 2 Comments


















